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La proprietà consta di 14 ettari, di cui 7 ettari sono coltivati secondo il sistema medioevale conosciuto come “coltura promiscua.” (le viti sono piantate tra gli olivi e gli alberi da frutta) e 2 1/2 ettari sono “bosco”
Il resto del terreno, originalmente designato al pascolo e alla coltura di frumento (“seminativo”), è ideale per la coltura di altri vigneti. Olio: l’oliveto è composto da un migliaio di piante, un misto di frantoiani, morelli e “madonne dell’Impruneta”. Le piante sono in ottimo stato; alcune sono bicentenario, circa un centinaio sono state piantate nel 1985. La produzione media annuale è di circa 2000 kg di olio. Vino: Il terreno è situato in una posizione ideale per essere coltivato a vigneto. La maggioranza delle viti sono attualmente piantate tra gli olivi e gli alberi da frutta, sistema noto sin dal medioevo come “coltura promiscua”. I vitigni esistenti sono una combinazione di san giovese, canaiolo e malvasia, combinazione tradizionale per la produzione di Chianti Classico. In tempi recenti la produzione ammonta a circa 1700 litri all’anno, adibito a consumo familiare; tuttavia sia i vitigni che l’ubicazione rendono il vino prodotto idoneo alla DOCG “Gallo Nero” (ricevuto fino agli anni ‘80). |
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